Wat Arun, il tempio dell’alba a Bangkok

by Jessica | Juliet in Zena
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Esiste un luogo a Bangkok che nelle diverse ore del giorno si tinge di riflessi inaspettati.

Un luogo in cui tessere di fine porcellana decorata brillano a migliaia.

Sì, brillano.

Delicatamente perlate all’alba. Di un bianco scintillante a mezzogiorno. Ambrate al tramonto. Dorate di notte.

Brilla l’intero complesso di templi e guglie, mentre si riflette sull’acqua del Chao Phraya davanti a Thonburi.

Brillano le quattro torri secondarie a rappresentazione dei quattro continenti della cosmologia buddhista.

Brilla l’altissimo prang, simbolo del Monte Meru e centro dell’universo, con le ripide scale che sembrano condurre in cielo.

Sì. Brilla più di tutti il Wat Arun, come un faro nel cuore dell’antico Siam.

Curiosità

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WAT (dal sanscrito vāṭa, recinto | dizionario Collins) è la parola usata per indicare i templi nel sud-est asiatico, in particolare in Cambogia, Thailandia, Laos e in alcune aree dello Sri Lanka, del Myanmar e dello Yunnan (Cina).

Wat Arun è il tempio dedicato ad ARUNA, il dio dell’alba per gli indù.

Il nome completo del tempio è Wat Arunratchawararam Ratchaworamahavihara.

Lo stile architettonico del complesso è khmer.

MONTE MERU è la montagna sacra, centro dell’universo, per la cosmologia induista e buddhista.

PRANG è un’alta torre reliquiario riccamente decorata. Il nome deriva dal sanscrito pra- (davanti) + aṅga (parte di qualcosa).

Lettura Consigliata

  • "Il tempio dell'alba" di Yukio Mishima

Oltre ad essere un classico della letteratura giapponese moderna che racconta la storia di un paese in cambiamento, ha tra le ambientazione proprio il Wat Arun, il tempio dell’alba da cui l’intero romanzo prende il nome.

L’uomo trova sempre i presagi che desidera

La Seconda guerra mondiale sta per iniziare anche per il Giappone quando Honda Shigekuni, brillante avvocato di successo, si reca in viaggio di lavoro a Bangkok. La normale trasferta d’affari è presto sconvolta dall’incontro con la giovanissima principessa Ying Chan, in cui Honda crede di riconoscere la reincarnazione di Isao Iinuma, il giovane protetto che Honda non era riuscito a salvare da una morte drammatica. Turbato dall’incontro, non potendo esaudire il desiderio della principessa di partire per il Giappone con lui, l’avvocato inizierà un’appassionata ricerca sulla reincarnazione fra Thailandia e India. Lo sguardo disinteressato di Honda sarà in grado di tratteggiare un quadro vivo e potente della vita in Giappone dai primi fuochi del conflitto mondiale all’immediato dopoguerra, un palco sul quale va in scena il tragico anelito di un uomo ormai anziano alla ricerca della liberazione spirituale.

Lettura consigliata: Yukio Mishima, Il tempio dell'alba

3 cose da fare al Wat Arun il Tempio dell'Alba

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