by Jessica | Juliet in Zena
Washi-ningyō , il progetto
Oiran nukiemon

IL WASHI-NINGYŌ PROJECT

La sopravvivenza dell'arte delle bambole di carta giapponese è oggi a rischio, poiché a custodirne la tradizione sono solo pochi, rari artigiani. Per questo è nato il Washi-Ningyō Project, un progetto di tutela, per farle conoscere e diffondere.

The conservation project. Preserve the beauty of this traditional Japanese art and spread it so it can live on, is the purpose of the Washi-ningyō Project and the exhibitions and workshops held by Maruyama-sensei in and out of Japan.

El proyecto de conservación. Preservar la belleza de este tradicional arte japonés y difundirlo para que perdure, es la finalidad del Washi-ningyō Project y de las exposiciones y workshop impartidos por el maestro Maruyama dentro y fuera de Japon.

保護プロジェクト。 丸山先生による国内外で開催される展示会、ワークショップを通して日本の伝統芸術の美しさを守り、後世に伝えていくことが和紙人形プロジェクトの目的です。

UN PROGETTO PER FARLE CONOSCERE E DIFFONDERE

Al fine di evitare che le washi-ningyō spariscano, offuscate nel ricordo di un lontano passato, è nato un progetto di tutela. È il WASHI-NINGYŌ PROJECT, per preservare e tramandare l’arte delle bambole di carta giapponese.

Il progetto ha preso vita dall’incontro e dalla sinergia tra Juliet in Zena e l’artista giapponese Akio Maruyama e si è concretizzato a partire da dicembre 2023 con la prima mostra italiana interamente dedicata all’arte delle bambole di carta giapponese.

Fin dalla sua nascita in Italia, il WASHI-NINGYŌ PROJECT ha ricevuto l’interesse e l’apprezzamento di importanti realtà istituzionali e culturali ed è anche grazie al loro caloroso sostegno che ci auguriamo di riuscire a diffondere la conoscenza di quest’arte che altrimenti rischia d’essere dimenticata.

GLI EVENTI DEL PROGETTO

Coordinatrice per l’Italia: Juliet in Zena

GRAZIE A

Consolato Generale del Giappone (Milano), Centro di Cultura Giapponese (Milano), Fondazione Italia Giappone (Roma) per il prezioso supporto.

Museo Etnografico "C'era una Volta" (AL), Associazione Yamato (AL), Associazione Culturale Fujii (BS), Museo d’Arte Orientale Chiossone (GE), Associazione JakuKai (GE), Tupazio (Madrid) ed Escuela Museo de Origami Zaragoza (EMOZ, Saragozza) per aver permesso a quest'arte di diffondersi.

A Paolo Linetti, Direttore del Museo d'Arte Orientale Mazzocchi, e a Noraneko Produzioni per averci dato modo di raccontare il progetto.

Un ringraziamento speciale a tutti voi che avete partecipato ai workshop e visitato le mostre, condividendo il nostro entusiasmo e contribuendo concretamente alla sopravvivenza di quest'arte. GRAZIE!

Juliet in Zena, Washi-ningyō

COME CONTINUEREMO

Immaginare oggi centinaia di persone sparse in varie parti d'Italia, capaci di realizzare piccole bambole washi di cui fino a poco tempo fa ignoravano l’esistenza, è un'emozione per noi.

La diffusione dell'arte delle washi-ningyō continuerà attraverso i corsi online del maestro Maruyama, le esposizioni delle sue opere nel mondo e l'ospitalità delle associazioni in Italia e all'estero.

PER INFORMAZIONI

JESSICA | JULIET IN ZENA
Dall'Asia al Pacifico (con sconfinamenti), racconto e illustro culture e angoli di mondo tra pensieri scompigliati, progetti e litri di tè + curo la collezione del WASHI-NINGYŌ PROJECT