Progetto culturale di tutela e trasmissione
Washi-Ningyō Project (WNP): un progetto di salvaguardia
Il Washi-Ningyō Project (WNP) è un progetto culturale ideato e curato da Juliet in Zena. Nato dall’incontro online con l’artista giapponese Akio Maruyama, tra il 2023 e il 2024 il progetto ha portato in Italia occasioni di conoscenza, approfondimento e partecipazione attorno a questa particolare forma d’arte.
Il percorso ha visto la realizzazione di mostre, con il coinvolgimento di oltre una decina di associazioni e musei, 12 laboratori online e 20 workshop in presenza, organizzati in sei città italiane e in due città spagnole, con la partecipazione complessiva di centinaia di persone. Le attività hanno ricevuto il patrocinio del Consolato Generale del Giappone a Milano, della Fondazione Italia Giappone di Roma e del Centro di Cultura Giapponese di Milano.
Fin dalla sua nascita in Italia, il progetto ha ricevuto l’interesse e l’apprezzamento di importanti realtà istituzionali e culturali ed è anche grazie al loro caloroso sostegno che ci auguriamo di riuscire a diffondere la conoscenza di quest’arte che altrimenti rischia d’essere dimenticata.
La sopravvivenza dell’arte delle bambole di carta giapponese è oggi a rischio, poiché a custodirne la tradizione sono solo pochi, rari artigiani. Per questo è nato il Washi-Ningyō Project, un progetto di tutela, per farle conoscere e diffondere.
DIARIO DI BORDO
Ripercorriamo insieme tutte le tappe del viaggio del Washi-Ningyō Project fin dalla sua origine!
Scopri i workshop, le mostre, gli eventi, le collaborazioni, i patrocini e i ringraziamenti della prima fase, quella che ha permesso all’arte delle bambole di carta giapponese di farsi conoscere in Italia.





















Come continueremo
Immaginare oggi centinaia di persone sparse in varie parti d’Italia, capaci di realizzare piccole bambole washi di cui fino a poco tempo fa ignoravano l’esistenza, è un’emozione per noi.
La diffusione dell’arte delle washi-ningyō continuerà attraverso i corsi online del maestro Maruyama, le esposizioni delle sue opere nel mondo e l’ospitalità delle associazioni in Italia e all’estero.
La collezione completa resterà a disposizione gratuita online per studio, curiosità e approfondimenti.
Ringraziamenti
Consolato Generale del Giappone (Milano), Centro di Cultura Giapponese (Milano), Fondazione Italia Giappone (Roma) per il prezioso supporto. Museo Etnografico “C’era una Volta” (AL), Associazione Yamato (AL), Associazione Culturale Fujii (BS), Museo d’Arte Orientale Chiossone (GE), Associazione JakuKai (GE), Tupazio (Madrid) ed Escuela Museo de Origami Zaragoza (EMOZ, Saragozza) per aver permesso a quest’arte di diffondersi. A Paolo Linetti, Direttore del Museo d’Arte Orientale Mazzocchi, e a Noraneko Produzioni per averci dato modo di raccontare il progetto.
Un ringraziamento speciale a tutti voi che avete partecipato ai workshop e visitato le mostre, condividendo il nostro entusiasmo e contribuendo concretamente alla sopravvivenza di quest’arte. GRAZIE!
