Tachi-bina, le bambole che purificano, all'origine delle bambole hina | 立ち雛

by Jessica | Juliet in Zena
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Hinamatsuri | 雛祭り

Famosa ricorrenza dedicata alla crescita sana delle bambine è lo Hinamatsuri, la festa delle bambole celebrata ogni anno il 3 marzo.

Con lo scopo di allontanare mali e sfortune dalle proprie figlie, le famiglie espongono in questa occasione una collezione privata di bambole decorative, tramandate di madre in figlia, raffiguranti la coppia imperiale e la corte imperiale.

Per questo motivo oggi, quando si parla di bambole hina (雛), si pensa ad una coppia di bambole con ricchi abiti in tessuto, sedute su un supporto con uno sfondo rosso, divenute popolari tra la metà e la fine del periodo Edo (1603-1868).

Tachi-bina | 立ち雛

Esiste però anche una seconda tipologia di bambole hina chiamata tachi-bina (leggere “tacibina”), la cui caratteristica è quella di essere in piedi e non sedute.

Le tachi-bina sono probabilmente l’origine di tutte le bambole hina, poiché sono l’evoluzione delle bambole che anticamente erano utilizzate per lo Hinanagashi (雛流し), nel quale tutte le impurità venivano affidate a figure di carta dalle sembianze umane e allontanate lasciandole scorrere nell’acqua.

Tachi-bina, Hinamatsuri

Opera

Tachi-bina di Akio Maruyama (2023). Coppia di bambole in piedi, nate con lo scopo di purificare e augurare la crescita sana delle bambine.

立ち雛 | 丸山晃生

Yūzen Washi su Shikishi decorato a mano | 18×21 cm

Collezione Washi-Ningyō Project Italia

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