Onnagata e teatro Kabuki | 女形

by Jessica | Juliet in Zena
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Onnagata | 女形

Il termine onnagata si riferisce a un attore o attrice del teatro Kabuki che interpreta un ruolo femminile.

Anche se all’inizio del XVII secolo a portare in scena questi spettacoli furono compagnie di sole attrici, che interpretavano ruoli sia femminili sia maschili, dal 1629 alle donne fu fatto divieto di esibirsi.

Il Kabuki divenne quindi una forma d’arte maschile, con attori che, ancora oggi, interpretano tutti i ruoli. Inclusi quelli femminili.

carta washi

Kabuki | 歌舞伎

Il Kabuki è una delle forme del teatro giapponese tradizionale. La sua nascita, a Kyōto nel 1603, viene attribuita alla ballerina e attrice Izumo Okuni.

Il nome “Kabuki” deriva dal termine utilizzato al tempo per indicare persone stravaganti, a cui piacevano costumi appariscenti o insoliti.

Una delle caratteristiche distintive di questa forma teatrale è infatti ancora oggi la presenza di elementi scenici “esagerati”. Come ad esempio: spade e accessori sproporzionati, acrobazie, gestualità rimarcate o in stop-motion, pesantissimi trucchi, costumi e parrucche.

Yarō-bōshi | 野郎帽子

Yarō-bōshi è un copricapo, il più delle volte di colore viola, che gli attori Kabuki iniziarono a indossare calato sulla fronte per interpretare ruoli femminili. Questo, dopo che una legge del governo aveva loro imposto a metà del 1600 di rasarsi la frangia (e parte della testa) secondo l’acconciatura in uso tra gli uomini del tempo.

Con tale stratagemma gli onnagata poterono continuare il proprio lavoro, contribuendo inoltre a creare una nuova immagine di seduzione femminile

Seduzione

Molto del fascino delle opere Kabuki è racchiuso nella capacità dell’onnagata di rendere sensuali, femminili e realistiche le proprie interpretazioni, seducendo l’immaginazione dello spettatore.

Il corpo dell’attore viene quindi fasciato prima di entrare in scena per apparire più minuto; i gomiti bendati per restare aderenti al dorso; le spalle abbassate per evidenziare il lungo collo.

Le mani restano nascoste tra le pieghe degli abiti per non risultare troppo grandi e, se è previsto che si vedano, le dita vengono tenute molto vicine così da sembrare delle “piccole bianche conchiglie”.

Opera Onnagata

Danza tra fiori di ciliegio e foglie d’acero di Akio Maruyama (2023). Coppia di bambole liberamente ispirate alla tradizione del teatro Kabuki e alla danza Genroku-hanami-odori (元禄花見踊), con onnagata che ballano tra fiori di ciliegio e foglie d’acero.

花見踊と紅葉踊 | 丸山晃生

Chirimen e Yūzen Washi | 12,5×9,5×27,5 cm e 12x9x26 cm

Collezione Washi-Ningyō Project Italia

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