Portachiavi con piccolo amuleto portafortuna Sarubobo rosso.

Sarubobo: significato e colori del portafortuna giapponese

Tra affetto familiare e protezione spirituale, il Sarubobo custodisce un ricco simbolismo. Scopri le origini, i colori, la durata e le pratiche rituali legate alla sua restituzione e purificazione nei templi giapponesi.

di Juliet in Zena

Il Sarubobo è un portafortuna giapponese legato alla tradizione di Hida-Takayama. Un tempo creato dalle nonne come amuleto per proteggere i bambini, oggi è diventato un popolare souvenir per i turisti. Ma cosa rappresenta il Sarubobo? E come il suo significato è cambiato nel tempo?

L'origine del Sarubobo

Ti accorgi di quanto bene si sia riadattata un’antica tradizione destinata a svanire, quando senti una turista spagnola chiedere a un luminare degli origami giapponese di realizzarla per lei, in carta.

Il soggetto della tradizione in questione è una bambola adorabile dalla forma buffa e dal colore rosso acceso. Si chiama SARUBOBO e proviene dall’area di Hida, tra le Alpi giapponesi.

La sua storia però inizia da lontano ed è davvero affascinante. Sintetizzerò oltre un millennio così:

  • nata rivestita di seta bianca con lo scopo di proteggere il parto degli aristocratici
  • nei secoli divenne una bambola-talismano regalata ai bambini da nonne e mamme, una sorta di pupazzone con i super-poteri tutto da abbracciare
  • con il diffondersi di alcune pandemie il tessuto divenne rosso, perché si sa che il rosso ha una dose extra di super-poteri incorporati (lo conferma anche la Marvel)
  • e quando in tutto il resto del Giappone la diffusione di bambole moderne fece sparire le bambole-talismano, loro sopravvissero (in una forma originale) nelle aree montane e isolate di Hida.
Sacchetto di dorayaki di Shirakawa-go decorato con disegni di Sarubobo e case tradizionali.

Questo sacchetto di dorayaki proveniente da Shirakawa-go celebra le tradizioni locali con illustrazioni di Sarubobo e delle caratteristiche case gasshō-zukuri. Un esempio di come i simboli della tradizione rivivano oggi una seconda vita grazie al turismo.

Sarubobo: il significato dei diversi colori

Rossi e buffi, come i cuccioli di scimmia a cui assomigliano (SARU “scimmia” + BOBO “bambino”), tramandati in famiglia per proteggere casa, matrimoni e bambini. Fieri dei 1.300 anni di evoluzione che li hanno portati fino a noi, negli ultimi decenni si sono adattati nuovamente, diventando più piccoli e colorati.

Al tradizionale Sarubobo di cotone rosso con smanicato chanchanko, si sono oggi affiancati i Sarubobo colorati, souvenir tra i più richiesti dai turisti che si recano nell’area di Hida. Ogni viaggiatore sceglie, per sé o da regalare, il proprio colore in base ai desideri e agli auspici personali:

  • ROSSO, il colore originale e legato alla tradizione, è ancora destinato alla protezione e al benessere della famiglia;
  • BLU, è invece consigliato per studenti e professionisti, perché protegge chi desidera avere successo negli studi e nel lavoro;
  • GIALLO/ORO, trasuda ricchezza già dal colore, quindi è perfetto per chi cerca fortuna negli affari e prosperità economica;
  • VERDE, come la speranza di una lunga vita in salute, è per chi si augura benessere fisico e mentale;
  • NERO, è il colore di un Sarubobo super-potente che rimuove la sfortuna e protegge dagli ostacoli della vita;
  • ROSA, è quello dolce, dedicato all’amore e alle relazioni felici, un amuleto per chi cerca fortuna in ambito sentimentale;
  • BIANCO, è infine quello per le ripartenze, per i colpi di spugna che ripuliscono le esistenze, per purificare i nuovi inizi e i nuovi capitoli nella vita.
Sarubobo tradizionale rosso di grandi dimensioni esposto nella reception di un hotel a Takayama.

Un grande Sarubobo di colore rosso, tramandato di generazione in generazione, accoglie i visitatori nella reception di un hotel di Takayama. Queste bambole tradizionali giapponesi, simbolo di fortuna e protezione, sono spesso esposte in luoghi pubblici per trasmettere calore e benedizione.

Quanto tempo dura un portafortuna?

Portafortuna perfetti da regalare e da portare con sé, come tutti gli amuleti, quando avranno assolto il loro compito e arriveranno a fine vita, anche i Sarubobo dovranno essere “smaltiti” secondo tradizione.

La rimozione (o-takiage お焚き上) segue il concetto giapponese di rispetto per gli oggetti che hanno avuto un significato spirituale o simbolico, in particolare gli amuleti e i talismani.

In Giappone, molti oggetti spirituali come gli omamori (amuleti shintoisti) e i daruma non vengono gettati via normalmente, ma restituiti ai templi per essere bruciati o purificati attraverso preghiere e rituali dei monaci. Questo per più motivi:

  • anzitutto l’energia dell’amuleto si esaurisce con il tempo o dopo aver compiuto la sua funzione;
  • poi c’è da considerare che conservare un amuleto vecchio troppo a lungo, senza più bisogno di esso, secondo la tradizione potrebbe portare stagnazione energetica;
  • infine, è con il fuoco sacro che si trasforma e libera simbolicamente l’energia dell’amuleto permettendo a chi lo ha posseduto di andare avanti.
Portachiavi con piccolo amuleto portafortuna Sarubobo rosso.

Il Sarubobo, tradizionalmente realizzato a mano, oggi assume forme più moderne come questo portachiavi. Piccolo, tascabile e colorato, continua a rappresentare protezione e affetto, accompagnando nella quotidianità chi lo porta con sé.

Quando dovrebbe essere restituito un Sarubobo?

Quindi, quando dovrebbe essere restituito un vecchio amuleto Sarubobo? Non esiste una regola rigida, ma in generale:

  • se è stato ricevuto come amuleto di buon auspicio, dovrebbe essere purificato dopo circa un anno o quando si sente che ha completato il suo scopo;
  • se invece è stato ricevuto come ricordo affettivo o decorativo, può essere conservato più a lungo;
  • se si rompe o si rovina, però è considerato un segno che ha assorbito negatività e in quel momento andrebbe portato al tempio per essere bruciato.

La cerimonia di purificazione al tempio Hida Kokubun-ji

Ogni anno, in primavera, il tempio Hida Kokubun-ji di Takayama organizza una cerimonia commemorativa per bruciare i vecchi Sarubobo e altri amuleti. Si parla di migliaia di pezzi provenienti da tutto il mondo, perché i vecchi amuleti possono essere sia spediti sia lasciati direttamente al tempio nell’apposito “Scaffale della realizzazione dei desideri” nella sala Koshindo.

Ecco l’indirizzo se vuoi spedire il tuo Sarubobo per la cerimonia di commemorazione.

 

Destinatario:
Hida no Sarubobo Seizo Kyodo Kumiai “Sarubobo Kuyo” ate

Indirizzo:
c/o Yuu Aiwa Kougei
450-2 Hommachi, Takayama-shi, Gifu-ken, 506-0003
JAPAN

Telefono:
+81-577-57-5536

 

Per sicurezza, copia e incolla anche il seguente indirizzo in giapponese (non inviare il tuo pacco con pagamento in contrassegno perché non verrà accettato):

 

〒506-0003 岐阜県高山市本母町450-2(有)愛和工芸内
飛騨のさるぼぼ製造協同組合『さるぼぼ供養』 宛
TEL:0577-57-5536

Scaffale di legno al tempio Hida Kokubun-ji con Sarubobo di diversi colori in attesa della cerimonia di purificazione.

Nel tempio Hida Kokubun-ji di Takayama, uno scaffale in legno ospita Sarubobo di vari colori, lasciati dai visitatori per la cerimonia di purificazione o-takiage (お焚き上げ). Nonostante la fotografia sia stata scattata poco dopo la cerimonia annuale del 2023, lo scaffale si stava già ripopolando, a testimonianza della vitalità della tradizione.

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