San Felipe de Barajas

San Felipe de Barajas (Colombia) tra pirati e schiavitù

di Juliet in Zena

Cartagena de Indias è una città intrisa di storia e nessun luogo la racconta meglio del forte di San Felipe de Barajas. Qui, tra mura inespugnabili e attacchi di celebri pirati, riecheggiano ancora le vicende di un passato in cui la schiavitù era la normalità e le battaglie per il controllo del Mar dei Caraibi l’ordine del giorno.

San Felipe de Barajas, castello
San Felipe de Barajas, castello

“Hai visto i pirati?”
Il tono divertito di chi già conosce la risposta mi fa sorridere.
Siamo appena rientrati da un viaggio in Colombia e a parlare, mentre mi fissa con occhi intelligenti, è quella che chiamo nonna, anche se dal punto di vista genealogico non lo è.

Ci siamo reciprocamente adottate quando mi sono trasferita nella sua città e condividiamo pensieri, racconti, esperienze e libri.

I miei rigorosamente sottolineati, pieni di orecchie e note, per ritrovare facilmente quello che non voglio perdere (che poi a volte dovrei farmi un appunto per ricordare dove ho scritto quell’appunto).

I suoi sempre perfettamente intonsi, perché la sua memoria da quasi centenaria è decisamente migliore di quanto la mia sia mai stata.

Divora libri, perlopiù di storia, che poi raccoglie in scatole da darmi. Ricorda a memoria tutti i titoli, gli autori e i numeri delle pagine in cui c’è scritto quel concetto che secondo lei potrebbe piacermi. Va a colpo sicuro, senza titubanza e non sbaglia mai.

“Allora, hai avvistato qualche pirata dal castello di San Felipe de Barajas?” ridacchia.

Rido anch’io, mentre mi chiedo se lei non sia in realtà una discendente di Francis Drake vista la grande passione per l’argomento. Ovviamente non lo è e (ovviamente) conosce alla perfezione tutta la storia che sto per raccontarle, anche se la ha letta in qualche libro più di 30 anni fa.

Vuole parlare della città caraibica di Cartagena. Sa che era un importante centro per il commercio degli schiavi e ci tiene a chiamarla con il nome completo di Cartagena de Indias perché, dice giustamente, va distinta dalla spagnola Cartagena. Nelle foto riconosce le imponenti fortificazioni, compresa la più grande fortezza spagnola mai costruita in territorio coloniale, San Felipe appunto.

Ricorda gli anni delle battaglie e i nomi dei corsari che a più riprese assediarono la città. Ascolta. Fa domande. Vuole approfondire. Curiosa, come una bambina che sente una storia per la prima volta, rielabora rapidamente ogni piccola informazione che ancora non conosce. È un grande, ENORME contenitore di sapere.

Guardo il sacchetto con i libri che le ho portato, affiancare la scatola piena che ha preparato per me… Sento d’essere quel piccolo sacchetto. Rivedo lei in quella grande scatola.

2024 | Ciao nonna, chissà quante altre cose potrai imparare ora in questo tuo nuovo viaggio

Curiosità

Cartagena, nel Mar dei Caraibi, era una ricca città coloniale spagnola, principale porto del continente americano. Motivo per cui divenne popolare tra i pirati che la attaccarono molte volte.

Tra i pirati (inglesi, francesi e portoghesi) più famosi, c’è Francis Drake: primo inglese a circumnavigare il globo. Non aveva bende sull’occhio o gambe di legno, era un Sir che si adoperò per “difendere” il proprio regno… alla maniera dell’epoca.

Il porto di  Cartagena, insieme a Veracruz in Messico, era l’unico autorizzato per la tratta di schiavi provenienti dall’Africa.

Le fortificazioni della città vennero realizzate dagli spagnoli per resistere ai continui attacchi dei corsari. Così come il Castello di San Felipe de Barajas, buona parte della città coloniale fu costruita con il lavoro degli schiavi.

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