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Giappone e Nuova Zelanda: dal Fuji al Taranaki tra cinture di fuoco e antenati comuni

by Jessica | Juliet in Zena
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Nuova Zelanda | Pensieri in viaggio ~

La Nuova Zelanda è una terra da esplorare in tutta la sua estensione, da nord a sud, percorrendone la costa e attraversandone il cuore. Dalle montagne al mare e dal mare alle pianure, passando per colline, spiagge e tra i vulcani del Tongariro National Park. A ogni passo se ne approfondisce la storia, si ascoltano le leggende e si apprezza la peculiarità della cultura.

Il Taranaki come il Fuji

Davanti alla vetta incappucciata di neve della montagna considerata un antenato dai Māori, si può perfino avere l’impressione di trovarsi in Giappone, ai piedi del Fuji-san. Anche il suo nome, monte Taranaki, sembra adattarsi foneticamente alla lingua del Sol Levante, contribuendo a creare un collegamento spaziale tra due arcipelaghi nei quali è divertente scorgere similitudini più o meno realistiche.

Gippone, Fuji-san
Vista del Monte Fuji dal lago Kawaguchi

L'Equatore come uno specchio

Entrambi i paesi sono situati lungo la cintura di fuoco e si protendono in latitudine verso i Poli opposti, sviluppando un paesaggio che si estende dal tropicale al glaciale. Se sul nord del Giappone soffiano le correnti artiche siberiane provenienti dall’isola russa di Sachalin, sul sud della Nuova Zelanda i Roaring Forties sferzano violentemente aria antartica. Se, avvicinandosi all’Equatore, nelle isole Ryūkyū giapponesi sono le ampie spiagge e le barriere coralline a caratterizzare il paesaggio, nel Northland neozelandese sono le spiagge vergini e le foreste di kauri.

Antenato comune

Perfino la lingua, con un antichissimo substrato comune, potrebbe sembrare simile a uno sguardo superficiale. Ne sono un esempio la parola “fiume”, kawa in giapponese, awa in māori; oppure ika che in giapponese significacalamaro” e che in māori identifica qualsiasi “animale acquatico”. O ancora kōura per indicare il “crostaceo” in Nuova Zelanda, che diventa koura “carapace” nella lingua nipponica. 

L’assonanza non tiene certamente conto dei differenti accenti e le similitudini si limitano a questo o poco più. Eppure, durante un viaggio in queste terre, non si può non fantasticare sugli antichi progenitori comuni che, chissà quante migliaia di anni fa, hanno preso strade differenti dando origine a due culture ancora oggi considerate tra le più affascinanti al mondo.

Curiosità

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Taranaki Maunga, è uno stratovulcano la cui sommità innevata spicca in una vasta regione pianeggiante nel nord della Nuova Zelanda.

Compare sia nella mitologia māori sia nella storia e, per la sua somiglianza con il Monte Fuji, anche in alcune opere cinematografiche (come ad esempio L’ultimo samurai).

Rinominato Monte Egmont alla fine del 1700 dal capitano Cook, un centinaio d’anni dopo venne confiscato dal governo neozelandese alle popolazioni locali, nell’ottica della ri-suddivisione delle terre māori ai nuovi coloni.

Tornò di proprietà dei Māori solo un secolo più tardi, nel 1978, riacquisendo con il tempo il proprio nome originale e, dal 2017, anche la forma di persona giuridica.

Per i Māori questa montagna è infatti un vero e proprio antenato e, in quanto essere vivente, deve averne gli stessi diritti.

Cintura di fuoco, è l’area che comprende buona parte dei paesi che si affacciano sull’Oceano Pacifico. È così chiamata per la presenza di un’intensa attività sismica e vulcanica.

Roaring Forties, (Quaranta ruggenti) sono i forti venti che colpiscono l’emisfero meridionale nella fascia compresa tra il 40° e il 50° parallelo.

Kauri, è una conifera endemica della Nuova Zelanda la cui resina viene utilizzata per i famosi tatuaggi māori.

Film consigliato

  • "L'ultimo samurai" con Tom Cruise

Il film è stato girato in gran parte in Nuova Zelanda, con il Monte Taranaki nei panni del Monte Fuji. Ai suoi piedi, lungo le rive del Lago Mangamahoe, furono riprese le scene a cavallo e quelle delle battaglie. Mentre nella Valle di Uruti venne ricostruito un villaggio rurale giapponese. Un modo cinematografico di unire Giappone e Nuova Zelanda.

L’imperatore Meiji recluta un comandante americano, Nathan Algren, per addestrare le proprie truppe all’uso delle armi da fuoco. In battaglia, Algren viene catturato e risparmiato dal nemico, che lo istruirà sulle proprie usanze e sul codice d’onore.

Fonte: Google.com

Giappone e Nuova Zelanda film

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