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La leggenda del Coniglio Lunare diffusa in Asia e nelle Americhe

by Jessica | Juliet in Zena
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Esiste una leggenda che dall’antichità ha percorso insieme alle persone le vie delle migrazioni, radicandosi in alcune culture così a fondo da sopravvivere fino a oggi.

È quella del Coniglio Lunare, che alcuni popoli dell’Asia e delle Americhe, del presente e del passato, vedono impresso sulla superficie della Luna quando ne guardano gli avvallamenti.

Vi racconto il substrato comune tra i due continenti (tralasciando per il momento alcune varianti che si sono sviluppate in modo indipendente) a partire dal racconto buddhista da cui tutto sembra aver avuto origine. 

Il Coniglio Lunare nel Canone Buddhista

L’origine (documentata) della leggenda si fa risalire al Jātaka, una raccolta di 547 storie di altrettante vite anteriori del Buddha contenute nel Canone Buddhista. In particolare, il riferimento lo si trova nella storia n. 316, Śaśajâtaka, diffusamente conosciuta in Asia per la morale che sottolinea le virtù della carità e del sacrificio.

Coniglio lunare nel folklore asiatico

Questo il racconto: un vecchio intento a mendicare, trovò l’aiuto di quattro animali intenzionati a compiere opere di bene nel giornata della Luna piena. La scimmia raccolse per lui frutti dagli alberi. La lontra radunò dei pesci. Lo sciacallo rubò una lucertola e del formaggio. Il coniglio, che non aveva null’altro che erba da offrire, decise di sacrificare se stesso e darsi in pasto al povero vecchio, saltando nel fuoco acceso.

Colpito dal coraggio del suo sacrificio, il mendicante, che in realtà era Śakra (Il Signore dei Deva), risparmiò il piccolo coniglio e ne disegnò la sagoma sulla faccia della Luna, affinché il suo valore fosse conosciuto da tutti e ricordato per i secoli a venire.

L'elisir dell'immortalità e Sailor Moon

La leggenda buddhista non è la sola diffusa nell’area asiatica e si alterna spesso con una variante che prende spunto dalla sagoma del coniglio sulla Luna. A ben guardarlo, l’animale parrebbe infatti occupato nel preparare qualcosa con mortaio e pestello.

Coniglio lunare in Giappone

Stando alla tradizione cinese quel qualcosa sarebbero gli ingredienti dell’elisir dell’immortalità che il coniglio Yu Tu preparerebbe per la dea della Luna Chang’e (alla quale si ispira anche Tsukino Usagi, la protagonista del manga Sailor Moon).

Mentre per coreani e giapponesi il coniglio starebbe pestando gli ingredienti per gallette di riso e mochi.

Ixchel, la dea maya della Luna

A migliaia di chilometri di distanza e in un tempo lontano (a partire da circa 1500 a.C.), nelle terre abitate dalla civiltà maya (e oggi dai suoi discendenti), il nome della dea della Luna era Ixchel.

Coniglio Lunare civiltà Maya

Divinità duale, come l’Universo a cui apparteneva. Benevola e distruttiva. Dispensatrice di vita e di morte. Portatrice di pioggia per i raccolti e di inondazioni, di malattie ma anche di cure e medicine per la guarigione.

Divinità da cui dipendevano le fasi lunari e i cicli dei raccolti e che, per questo motivo, poteva essere rappresentata con sembianze diverse, alternando l’aspetto di una donna anziana a quello di una bellissima giovane fanciulla accompagnata dal suo inseparabile coniglio.

Il Coniglio Lunare e Quetzalcóatl, serpente piumato mexica

Se nell’area maya il Coniglio Lunare collegato alla dea della Luna ricorda la leggenda cinese, nell’area più a nord, posta sotto il dominio della civiltà mexica (azteca), esistono due leggende che raccontano perché sulla superficie della Luna sia impressa l’immagine di un coniglio. La prima ricorda molto quella originaria, narrata nel Canone Buddhista.

Coniglio Lunare civiltà Azteca, MEXICA

Si tramanda infatti che Quetzalcóatl, il dio del vento, dell’alba, dei mercanti, delle arti, dei mestieri e della conoscenza, dopo aver creato il mondo decise di scendere sulla Terra in forma umana, per vedere da vicino il proprio lavoro.

Incantato da piante, animali e scenari mozzafiato vagò per molte ore, fino a quando sopraggiunsero la notte e la stanchezza. Mentre nell’oscurità cercava del cibo per recuperare le forze, inciampò in un coniglio. Il piccolo animale gentile gli offrì dapprima l’erba che lui stesso stava mangiando, poi, resosi conto che non sarebbe bastata a saziarlo, offrì direttamente se stesso in sacrificio.

Colpito dal buon cuore del coniglio, il dio lo prese in braccio, lo accarezzò e lo sollevò in aria, imprimendone la sagoma sulla Luna affinché il suo valore fosse conosciuto da tutti e ricordato nei secoli a venire.

La cultura Hopi e il pittogramma del coniglio

Lungo la rotta delle migrazioni, nell’area compresa tra il nord del Messico e i territori degli Stati Uniti sud-occidentali, viveva un tempo una popolazione dal temperamento pacifico che aveva buona conoscenza dell’astronomia. Si tratta dei Pueblo Ancestrali da cui discende il popolo degli Hopi.

Coniglio Lunare Hopi, Navajo Nation

Per loro il Coniglio Lunare, che già aveva fatto la sua comparsa nei pittogrammi della zona, è diventato nel XX secolo un simbolo ricorrente della propria cultura, grazie anche ai murales realizzati a inizio Novecento dall’artista Hopi Fred Kabotie.

Curiosità

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Moon Rabbit, South Rim, Grand Canyon

Una raffigurazione del Coniglio Lunare facilmente accessibile è quella dell’artista Hopi Fred Kabotie nella torre di guardia Desert View (Grand Canyon).

Il luogo è appena fuori dalla Navajo Nation dove si trova anche la Riserva Hopi.

Statua di Ixchel, la dea Maya della Luna

Sì, si chiama Isla Mujeres e si trova in Messico.

La leggenda racconta che l’isola prese questo nome (Isola delle donne) perché all’arrivo degli spagnoli (nel 1517) oltre alle numerose statue della dea maya Ixchel, le uniche abitanti erano la sacerdotessa del santuario a lei dedicato e le sue discepole.

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Dall'Asia al Pacifico (con sconfinamenti), racconto e illustro culture e angoli di mondo tra pensieri scompigliati, progetti e litri di tè + curo la collezione del WASHI-NINGYŌ PROJECT