A dieci anni dall’uscita del film d’animazione Oceania, la storia di Vaiana e del semidio Maui è tornata sul grande schermo in una versione live action Disney diretta da Thomas Kail. Moana, questo il titolo originale dell’opera, riprende il racconto ambientato sull’isola immaginaria di Motunui e lo affida a Catherine Lagaʻaia e a Dwayne Johnson. La nuova versione ripercorre la vicenda del film del 2016, ma attraverso un linguaggio visivo differente e un cast composto da interpreti provenienti dalle comunità del Pacifico. Nel passaggio al live action ciò che nell’animazione veniva affidato al disegno e alla stilizzazione viene ricostruito attraverso la narrativa culturale di corpi, materiali, oggetti, architetture e gesti concreti. Ve ne parlo in questo articolo ricchissimo di contenuti.
Tonga
Energia vitale, condivisione del respiro e i concetti di Prana, Mana, Qi, Tao e Manitō
Da sempre, diverse culture hanno cercato di descrivere ciò che rende vivo un essere, ciò che lo mette in relazione con gli altri e con il mondo che lo circonda. In molte tradizioni compaiono così concetti che, pur non essendo equivalenti tra loro, possono essere accostati per la loro relazione con la vita, il respiro, il potere o la sacralità. In India troviamo il prāṇa, in Cina il qì, in molte culture della Melanesia e della Polinesia il mana e, presso diversi popoli algonchini del Nord America, il manitō. Termini diversi, nati in contesti culturali e linguistici differenti, che non possono essere semplicemente tradotti l’uno nell’altro, ma che permettono di esplorare un’affascinante domanda comune: che cosa rende vivo, potente e interconnesso il mondo?
