Aotearoa

I Māori sono il popolo indigeno della Nuova Zelanda (Aotearoa), discendente dei navigatori polinesiani che attraversarono il Pacifico orientale a bordo di grandi canoe oceaniche. La loro cultura si fonda sul legame con gli antenati, il territorio e il mare, espressi attraverso la lingua, i rituali, l’arte dell’intaglio, la tessitura e il celebre tā moko. Ancora oggi il patrimonio culturale māori rappresenta un elemento essenziale dell’identità della Nuova Zelanda. Scopri le origini, le tradizioni e i simboli di questo antico popolo.

FacebookTwitterPinterestWhatsappTelegram

A dieci anni dall’uscita del film d’animazione Oceania, la storia di Vaiana e del semidio Maui è tornata sul grande schermo in una versione live action Disney diretta da Thomas Kail. Moana, questo il titolo originale dell’opera, riprende il racconto ambientato sull’isola immaginaria di Motunui e lo affida a Catherine Lagaʻaia e a Dwayne Johnson. La nuova versione ripercorre la vicenda del film del 2016, ma attraverso un linguaggio visivo differente e un cast composto da interpreti provenienti dalle comunità del Pacifico. Nel passaggio al live action ciò che nell’animazione veniva affidato al disegno e alla stilizzazione viene ricostruito attraverso la narrativa culturale di corpi, materiali, oggetti, architetture e gesti concreti. Ve ne parlo in questo articolo ricchissimo di contenuti. 

FacebookTwitterPinterestWhatsappTelegram

Da sempre, diverse culture hanno cercato di descrivere ciò che rende vivo un essere, ciò che lo mette in relazione con gli altri e con il mondo che lo circonda. In molte tradizioni compaiono così concetti che, pur non essendo equivalenti tra loro, possono essere accostati per la loro relazione con la vita, il respiro, il potere o la sacralità. In India troviamo il prāṇa, in Cina il qì, in molte culture della Melanesia e della Polinesia il mana e, presso diversi popoli algonchini del Nord America, il manitō. Termini diversi, nati in contesti culturali e linguistici differenti, che non possono essere semplicemente tradotti l’uno nell’altro, ma che permettono di esplorare un’affascinante domanda comune: che cosa rende vivo, potente e interconnesso il mondo?

FacebookTwitterPinterestWhatsappTelegram

Nelle culture del Pacifico e dell’Asia orientale, la questione dell’identità di genere non è un fenomeno nuovo né esclusivamente moderno. Al contrario, molte società precoloniali hanno storicamente riconosciuto forme di espressione del sé che sfuggivano alla dicotomia binaria maschile/femminile, eterosessuale/omosessuale. Tuttavia, i modi in cui queste identità venivano integrate nel tessuto sociale differiscono da quelli attuali. Dalla polinesiana Samoa alle Hawaii, fino a Corea del Sud, Giappone e Cina orientale, ecco un approfondimento delle rappresentazioni di genere dalla tradizione ai drama contemporanei.

FacebookTwitterPinterestWhatsappTelegram

Essere in grado di comunicare e comprendersi è da sempre una sfida oltre che una necessità commerciale e personale. Quando comunità provenienti da mondi diversi iniziano a convivere, commerciare o lavorare insieme, anche le loro lingue entrano in contatto. Alcuni termini vengono presi in prestito, altri cambiano significato, altri ancora danno vita a sistemi linguistici completamente nuovi. Da questo punto di vista, l’area del Pacifico rappresenta uno straordinario laboratorio di evoluzione linguistica. Dalle rotte marittime dell’Asia orientale e del Sud-est asiatico alle isole dell’Oceania, fino alle coste occidentali delle Americhe, migrazioni, commerci, colonizzazioni e incontri culturali hanno prodotto un mosaico in cui le lingue hanno imparato a convivere, fondersi e reinventarsi.

FacebookTwitterPinterestWhatsappTelegram

L’immagine dei “cacciatori di teste” evoca scenari esotici e spaventosi, spesso alimentati da stereotipi occidentali che dipingono questa pratica come una manifestazione di primitivismo e violenza gratuita. In realtà, il rituale della presa della testa è una tradizione complessa e profondamente radicata in diverse culture, con scopi che vanno oltre la semplice guerra o la dimostrazione di forza. Dall’Amazzonia al Borneo, passando per l’Oceania e il Sud-Est Asiatico, la testa del nemico non era un trofeo macabro, ma un contenitore di potere spirituale.

FacebookTwitterPinterestWhatsappTelegram

Nella cultura māori, l’arte della scultura lignea riveste un ruolo centrale, tramandando storie, genealogie e valori spirituali. Tra le figure più emblematiche spicca il Tekoteko, una scultura antropomorfa posta sulle strutture sacre dei marae (luoghi di incontro), simbolo di protezione e connessione con gli antenati.

FacebookTwitterPinterestWhatsappTelegram

La giada, nelle sue due forme principali (nefrite e giadeite), ha assunto per millenni un ruolo centrale nelle culture di molte civiltà del Pacifico. Dalla Cina all’Oceania, fino alla Mesoamerica, questa pietra dura e lucente è stata investita di valenze simboliche, religiose, sociali e politiche. Scopriamone insieme i colori, le funzioni rituali, il significato e le possibili continuità culturali derivate da migrazioni o da convergenze archetipiche.

FacebookTwitterPinterestWhatsappTelegram
  • 1
  • 2