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Cartagena de Indias, città che riempie gli occhi e il cuore

by Jessica | Juliet in Zena
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(^ω^)
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Cartagena | Racconti di viaggio ~

“Avete trovato il migliore, nessuno conosce Cartagena come lui”.

Le parole accompagnano l’espressione ammirata di un ragazzo che mi passa accanto mentre rivolge un cenno a Eddy, l’elegante cartagenero con cui stiamo camminando. Ha superato da qualche decennio la mezza età e tutti lo salutano con benevolenza e rispetto.

Più che passeggiare, ci muoviamo in una quasi mezza maratona verso il mare perché, nonostante sia in ritardo per un’importante cena di famiglia, ha deciso che io e Mr. A non possiamo perdere l’incredibile tramonto dal punto migliore della città.

Cartagena de Indias, città sorprendente

Da oltre mezz’ora il suo telefono continua a squillare. È la moglie che vuole sapere dove accidenti è finito. Lui risponde, ogni volta, con un rapido quanto dolce “Sí, mi amor” e nel frattempo ci invita ad accelerare il passo. Arriviamo giusto nel momento in cui il sole inizia a immergersi nel Mare del Caraibi e, non so se per lo spettacolo davvero mozzafiato o per la bellezza di vedere noi 3 in mezzo a decine di coppiette innamorate, ma ricordo quel tramonto come uno dei più belli di sempre.

Ho amato gli abitanti di questa città.

Mi sono affezionata a Eddy e ai suoi racconti pazzeschi sul territorio e su come sia cambiato negli ultimi 80 anni.

Ho sorriso insieme alla signora seduta nel salotto di una casa al piano strada, che ha interrotto il ricamo per affacciarsi all’esterno e chiacchierare con me, girovaga tra le splendide vie del centro storico.

Sono stata attratta dall’anziano artista riservato che, arrivato all’imbrunire nella piazzetta per vendere dipinti della città, è rimasto invece insieme a noi tutta sera. Nostalgico degli anni in cui Cartagena non era così perfetta.

Ho provato ancora più tenerezza quando la polizia ci si è avvicinata per accertarsi che lui non ci stesse importunando. Perché solo in quel momento mi sono resa conto di quanto il suo desiderio di confronto fosse inizialmente frenato da regole cittadine “a tutela dei turisti” che non conoscevamo.

Ammettere imbarazzata che in realtà ero io che lo stavo importunando, fece ridere tutti e fu sufficiente per rasserenare gli agenti e farci continuare la serata con il nostro nuovo amico. 

Ho amato questa città sorprendente, la cui bellezza riempie gli occhi e le persone ricolmano cuori. L’ho amata da ogni angolazione.

3 cose da fare a Cartagena de Indias

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Curiosità

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Cartagena è un museo a cielo aperto ricchissimo di architettura coloniale conservata in modo impeccabile, statue di Botero, murales, arte contemporanea popolare e molto altro.

Il centro storico è sicuro e i turisti possono spostarsi con comodità (anche perché le forze dell’ordine intervengono nelle situazioni considerate “fastidiose”).

India Catalina è la figura femminile legata alla conquista della città. Figlia di un capo locale, venne rapita dagli spagnoli per essere usata come interprete.

L’artista BOTERO era colombiano e per questo nelle città di tutta la Colombia si trovano spesso sue opere.

Allo stato venne dato il nome di COLOMBIA nel 1800, per onorare l’esploratore genovese Cristoforo Colombo a cui fino a quel momento non era stato dedicato alcun riconoscimento per la scoperta dell’America.

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Dall'Asia al Pacifico (con sconfinamenti), racconto e illustro culture e angoli di mondo tra pensieri scompigliati, progetti e litri di tè + curo la collezione del WASHI-NINGYŌ PROJECT