Medico tradizionale cinese prepara un unguento medicinale in una farmacia storica, con il Tempio del Cielo visibile dalla finestra sullo sfondo. Immagine ispirata alla cultura Nanyang

Balsamo di Tigre e altri unguenti miracolosi

Dal Nanyang alla Shanghai contemporanea: la storia della Cina del XX secolo raccontata attraverso il Tiger Balm e il Qing Liang You

di Juliet in Zena

Tra gli oggetti più comuni che si incontrano viaggiando in Asia orientale e nel Sud-est asiatico ci sono piccoli contenitori di preparati balsamici. Spesso acquistati come souvenir, si trovano ormai anche online e nei negozi delle nostre città e sono utilizzati per alleviare mal di testa, punture di insetti, congestioni nasali o dolori muscolari. Chiunque di noi ha sicuramente sentito parlare del Balsamo di Tigre, ad esempio, e in molti si sono chiesti il motivo di questo nome. Ve lo spiego qui e vi racconto come alcuni rimedi popolari portino con sé anche una storia complessa, che intreccia medicina tradizionale, migrazioni, commercio internazionale e trasformazioni politiche.

Una lunga tradizione di rimedi aromatici

L’impiego di sostanze aromatiche e rinfrescanti nella medicina cinese ha origini antiche. Mentolo, canfora, oli vegetali e altre essenze venivano utilizzati per trattare fastidi quotidiani come affaticamento, dolori localizzati, punture di insetti e congestioni respiratorie. Nel corso dei secoli tali preparazioni entrarono a far parte della farmacopea domestica di numerose regioni dell’Asia orientale.

Essendo concepiti per offrire sollievo a una varietà di piccoli disturbi della vita quotidiana, sono ancora oggi utilizzati da milioni di persone, che conservano balsami aromatici nelle proprie abitazioni, nelle borse o nei luoghi di lavoro.

Ciò che è cambiato rispetto al passato, è che con l’industrializzazione del XX secolo, molte di queste preparazioni tradizionali sono state standardizzate e commercializzate su larga scala, dando origine a marchi che sono diventati riconoscibili anche oltre i confini culturali della Cina.

Tra i più celebri troviamo il Tiger Balm, nato all’interno delle comunità cinesi emigrate nel Sud-est asiatico, e il Qing Liang You, prodotto dall’industria farmaceutica della Cina socialista e successivamente esportato nei mercati internazionali con il marchio Temple of Heaven. Le vicende di questi due prodotti attraversa un intero secolo di storia cinese.

Medico tradizionale cinese prepara un unguento medicinale in una farmacia storica, con il Tempio del Cielo visibile dalla finestra sullo sfondo. Immagine ispirata alla cultura Nanyang
© Juliet in Zena

La medicina tradizionale cinese affonda le proprie radici in oltre duemila anni di storia e si basa su una visione olistica del corpo, della salute e del rapporto tra essere umano e natura. Tra le sue pratiche più note figurano l’agopuntura, la farmacologia erboristica, la dietetica, il massaggio tuina e gli esercizi energetici come il qigong. Accanto alle preparazioni assunte per via orale, un ruolo importante è svolto anche da unguenti, oli medicati e balsami aromatici applicati localmente per alleviare disturbi comuni e fastidi.

Tiger Balm, il balsamo cinese nato in Birmania, divenuto impero commerciale a Singapore e Hong Kong

Il Tiger Balm rappresenta uno dei casi più significativi di diffusione internazionale di un prodotto derivato dalla tradizione medica cinese. Le sue origini però non si collocano nella Cina continentale, bensì all’interno delle comunità cinesi emigrate nel Sud-est asiatico.

Tutto ebbe inizio quando il farmacista cinese Aw Chu Kin, sviluppò la preparazione alla fine del XIX secolo in Birmania (attuale Myanmar), allora parte dell’Impero britannico. Ma furono successivamente i suoi figli, Aw Boon Haw (胡文虎 = tigre) e Aw Boon Par (胡文豹 = leopardo), a  trasformare il prodotto in un fenomeno commerciale di dimensioni internazionali.

La storia del Tiger Balm è quindi strettamente legata alla cosiddetta diaspora cinese, ovvero alle comunità di origine cinese stabilitesi fuori dalla madrepatria mantenendo lingua, pratiche culturali e reti economiche proprie. Fu proprio attraverso questa rete di comunità cinesi residenti all’estero che il balsamo si diffuse inizialmente nel Sud-est asiatico e successivamente in numerosi altri paesi, Europa inclusa.

Attenzione! Il nome Balsamo di Tigre, non indica un ingrediente di origine felina, ma deriva dal nome di Aw Boon Haw, nel quale compare il carattere cinese hu (虎), tigre. Animale che possedeva anche un forte valore simbolico nella cultura cinese, perché era associato alla forza, alla protezione e alla vitalità, perfetto quindi per commercializzare il prodotto.

Il successo del Tiger Balm non dipese soltanto dalla sua efficacia percepita, ma anche da una straordinaria strategia di marketing messa in piedi proprio da Aw Boon Haw. Attraverso giornali, manifesti, calendari illustrati, parchi a tema e iniziative promozionali diffuse in tutta l’Asia, il marchio divenne uno dei primi prodotti asiatici a costruire una vera identità globale mantenendo una forte connessione con le proprie radici culturali, tanto che ancora oggi il suo packaging è perfettamente riconoscibile.

La nascita in Birmania

Aw Chu Kin nasce nel Fujian, una regione della Cina, ma si trasferisce a Rangoon (Birmania) e qui fonda nel 1870 la farmacia Eng Aun Tong(永安堂) dove sviluppa il precursore del Tiger Balm. Alla sua morte, nel 1908, l’attività passa ai figli Aw Boon Haw e Aw Boon Par.

Tra il 1908 e gli anni ’20, l’attività dell’impresa è ancora a Rangoon. È sempre in Birmania infatti che i fratelli perfezionano la formula e trasformano il prodotto in un marchio commerciale (il nome Tiger Balm compare già nel primo decennio del Novecento). 

Il trasferimento a Singapore

Negli anni ’20, avviene però un passaggio decisivo. Aw Boon Haw comprende che Singapore è ormai molto più strategica di Rangoon per il commercio internazionale, quindi vi apre una fabbrica e una sede. Da lì il prodotto inizia ad essere esportato in Malesia, nel Siam (Thailandia), in Indonesia, a Hong Kong e nella stessa Cina.

È in questo momento che la produzione del Tiger Balm smette di essere una semplice attività familiare di Rangoon e diventa un marchio asiatico.

Singapore, Hong Kong e diffusione mondiale

Tra gli anni ’30 e ’40 l’impero commerciale degli Aw si divide geograficamente: Aw Boon Haw si concentra su Hong Kong; Aw Boon Par gestisce le attività di Singapore. Nascono i celebri parchi a tema Tiger Balm Gardens di Hong Kong (1935) e Singapore (1937), enormi strumenti pubblicitari che trasformano il marchio in un fenomeno culturale.

La Seconda guerra mondiale, stabilisce un nuovo capitolo: le nazionalizzazioni e l’instabilità politica della Birmania rendono definitivamente Singapore una base molto più sicura per l’impresa.

Oggi, Tiger Balm è un marchio di Haw Par Corporation con sede a Singapore e distribuzione in oltre 100 paesi.

La diaspora economica cinese del XIX secolo

Non sappiamo con certezza perché Aw Chu Kin lasciò la Cina per trasferirsi in Birmania, tuttavia le fonti storiche permettono di ricostruire un contesto molto plausibile: quello della diaspora economica cinese del XIX secolo.

Alla fine del XIX secolo milioni di cinesi lasciarono il proprio paese. Guerre, crisi economiche e instabilità politica spinsero numerose famiglie a trasferirsi nel Sud-est asiatico, creando comunità stabili in Birmania, Malesia, Singapore, Indonesia e Thailandia.

Aw Chu Kin era originario di Xiamen (Amoy), nel Fujian, una delle principali regioni cinesi da cui partirono milioni di emigranti verso il Sud-est asiatico tra il XIX secolo e l’inizio del XX secolo. Secondo le biografie disponibili, era figlio di un erborista e proveniva da una famiglia modesta, quindi probabilmente lasciò la Cina per cercare migliori opportunità economiche. Compì un percorso tipico delle reti migratorie dell’epoca: passò inizialmente da Singapore, lavorò poi a Penang e infine si stabilì a Rangoon (oggi Yangon) dove viveva già uno suo zio. Questo elemento era tipico della diaspora cinese del tempo, perché molti emigranti non partivano verso destinazioni sconosciute, ma seguivano parenti, compaesani o membri dello stesso clan che avevano già creato attività commerciali.

Negli anni in cui Aw Chu Kin emigrò, la Birmania era uno dei luoghi economicamente più dinamici dell’Asia sud-orientale. Dopo la conquista britannica della Bassa Birmania, Rangoon divenne infatti un enorme porto commerciale collegato all’India britannica, alla Cina meridionale, a Singapore, alla Malesia e alle rotte marittime dell’Oceano Indiano.

Per un erborista cinese era un luogo ideale: la comunità cinese era crescente e i lavoratori migranti cercavano medici e rimedi familiari. Divenne il Burmese-Chinese herbalist, non un semplice emigrato cinese, ma parte di quella popolazione mista che stava emergendo nelle città coloniali del Sud-est asiatico: persone culturalmente cinesi ma radicate economicamente in altri paesi (i suoi figli, per esempio, nacquero a Rangoon).

Per questo, dal punto di vista storico, il Tiger Balm non è soltanto un prodotto cinese, birmano o singaporiano, è piuttosto uno dei migliori esempi di cultura materiale della cosiddetta Nanyang. Ed è proprio questa origine diasporica che lo distingue profondamente dal Qing Liang You, di cui parlerò a breve.

Nanyang: la Cina oltre il mare

Nanyang (南洋), letteralmente “Mare del Sud”, è il termine con cui i cinesi indicavano storicamente il Sud-est asiatico marittimo, comprendente regioni come Singapore, Malesia, Indonesia, Thailandia, Vietnam e Birmania (Myanmar). A partire dal XIX secolo, milioni di cinesi, soprattutto provenienti dalle province costiere del Fujian e del Guangdong, emigrarono in queste aree in cerca di migliori opportunità economiche, fuggendo dalla crisi sociale che interessava la Cina tardo-imperiale.

Con il tempo si svilupparono comunità sino-sudorientali molto dinamiche, composte da commercianti, artigiani, imprenditori e lavoratori che mantennero lingua, tradizioni e reti familiari legate alla madrepatria. È all’interno di questo mondo diasporico che nacquero numerose imprese di successo.

Qing Liang You, il "vero" balsamo cinese e la Cina del XX secolo

Altro unguento orientale conosciuto a livello internazionale è il Temple of Heaven Essential Balm (Qīngliángyóu). Un prodotto con formulazione similare a quella del Tiger Balm, ma con una storia totalmente diversa e altrettanto interessante. In questo caso userò una ricostruzione storica presunta, perché l’azienda pubblica una cronologia celebrativa, ma non racconta esplicitamente alcuni passaggi politici delicati, in particolare la nazionalizzazione degli anni Cinquanta.

Tuttavia, mettendo insieme la storia aziendale e il contesto storico cinese, proverò a ricostruire un quadro abbastanza plausibile, così potrò spiegare meglio come questi barattolini condensino in pochi centimetri di metallo un secolo di trasformazioni economiche e politiche della Cina.

Temple of Heaven Essential Balm (Cing Liang Yu) Cina, fine XX secolo - 
Latta litografata e preparato balsamico medicamentoso
© Juliet in Zena
Temple of Heaven Essential Balm (Qing Liang You) Cina, inizi XXI secolo - 
Latta litografata e preparato balsamico medicamentoso
© Juliet in Zena

Qingliang Oil, Qing Liang You e Cing Liang Yu indicano lo stesso prodotto: il celebre balsamo cinese 清凉油 Qīngliángyóu, letteralmente “olio rinfrescante”. Le differenze derivano dai sistemi di traslitterazione utilizzati nel corso del tempo. Il nome con cui è oggi commercializzato all’estero è: Qing Liang You.

 

Anche le confezioni in commercio possono apparire diverse. Quelle destinate al mercato interno hanno il marchio storico Longhu (“Drago e Tigre”) con il drago e la tigre che si fronteggiano. Nei mercati internazionali, invece, si preferì usare il marchio Temple of Heaven (“Tempio del Cielo”), e l’immagine dell’omonimo complesso monumentale di Pechino.

 

Utilizzare una fonetica semplificata o sostituire simboli tradizionali potenzialmente difficili da interpretare per il pubblico straniero, sono scelte che riflettono l’adattamento delle strategia commerciali nelle esportazioni cinesi del secondo Novecento.

Longhu, azienda privata

Tutto inizia nel luglio 1911 quando il farmacista e imprenditore cinese Huang Chujiu (黄楚九) fonda a Shanghai la Longhu Company (ribattezzata nel 1915 Zhonghua Pharmaceutical Company e successivamente Shanghai Zhonghua Pharmaceutical Factory). L’obiettivo è industrializzare la produzione di medicinali tradizionali cinesi, che fino a quel momento erano realizzati artigianalmente.

È un momento particolare: l’impero Qing sta per crollare e la Cina sta entrando nell’epoca repubblicana. Huang Chujiu appartiene a quella nuova classe di imprenditori cinesi che vogliono costruire un’industria nazionale moderna, capace di competere con le imprese straniere e giapponesi.

La Cina repubblicana

Tra il 1911 e il 1949, durante la Repubblica di Cina, l’azienda cresce, registra vari marchi tra cui quello che diventerà l’iconico marchio “Drago e Tigre” (il primo marchio farmaceutico standardizzato in Cina), combatte cause contro concorrenti giapponesi, esporta in altri paesi e sviluppa una rete commerciale moderna come una normale azienda privata capitalista. Già negli anni Venti è uno dei marchi farmaceutici più noti del paese e del Sud-est asiatico.

L’azienda nasce quindi con un’identità chiara: è privata, cinese, moderna e nazionalista nel senso economico del termine.

La Cina comunista

Nel 1949 Mao Zedong proclama la Repubblica Popolare Cinese. La Cina diventa comunista e qui avviene il passaggio decisivo (ma anche meno documentato).

Tra il 1953 e il 1956, il Partito Comunista avvia la cosiddetta
trasformazione socialista dell’industria e del commercio privati. Le imprese private non vengono confiscate dal governo, ma vengono gradualmente trasformate in joint state-private enterprises (公私合营) cioè aziende miste pubblico-private. I vecchi proprietari restano formalmente coinvolti ma lo Stato assume il controllo effettivo.

L'impresa statale (anni '60-'70)

Negli anni ’60, quasi tutta la grande industria urbana cinese è ormai socializzata. L’azienda in esame rientra quasi certamente in questo processo. Il fatto che ad un certo punto venga chiamata Zhonghua Pharmaceutical Factory (中华制药厂) è molto significativo perché la parola 厂 (fabbrica) è tipica dell’economia pianificata socialista. A questo punto l’azienda non è più privata. È una fabbrica statale integrata nell’economia pianificata.

Il loro Qīngliángyóu è già famoso all’estero. Commercializzato con il nome Temple of Heaven Essential Balm, ma più conosciuto come “olio magico orientale“, nel 1978 si colloca al primo posto tra i prodotti farmaceutici cinesi per volume di esportazione e introiti in valuta estera.

Libri consigliati: Il vicolo della polvere rossa, opera di Qiu Xiaolong per la sua capacità di ripercorrere quasi un secolo di storia cinese
© Juliet in Zena

Consiglio il libro: Il Vicolo della Polvere Rossa, opera di Qiu Xiaolong, per la sua capacità di ripercorrere oltre mezzo secolo di storia cinese.
Attraverso i racconti degli abitanti di un tradizionale longtang, il romanzo racconta vicende quotidiane intrecciate con gli eventi della fine della Cina repubblicana e delle campagne politiche maoiste, fino alla Rivoluzione Culturale e alle riforme economiche che hanno trasformato Shanghai in una delle grandi metropoli globali del XXI secolo.

L'apertura della Cina

Negli anni ’80 storicamente accade qualcosa di molto interessante: la Cina sta iniziando ad aprirsi al commercio internazionale. Questa è la Cina di Deng Xiaoping e del dopo Rivoluzione Culturale.

Il prodotto Temple of Heaven Essential Balm, sviluppato appositamente per l’estero, ottiene nel 1987 un importante riconoscimento alla Fiera Internazionale di Lipsia.

Non è un prodotto privato. È ancora (probabimente) un prodotto dell’industria statale cinese, ma progettato per competere sui mercati globali.

Riforma (anni '90-'2000)

Negli anni Novanta la Cina riforma profondamente le imprese pubbliche, trasformandole in società, gruppi industriali o holding.

Questo non significa che diventino necessariamente private (spesso restano controllate dallo Stato), ma cambiano struttura giuridica e gestione.

Oggi Shanghai Pharmaceutical Co., Ltd è uno dei maggiori gruppi farmaceutici della Cina, sebbene quotato in borsa, il suo controllo rimane legato a strutture pubbliche e a società di investimento riconducibili alla municipalità di Shanghai. Si tratta quindi di una società corporatizzata controllata da gruppi pubblici.

Oggetti come archivi della storia

Un vasetto di Tiger Balm e una lattina di Qing Liang You occupano poco spazio su uno scaffale. Eppure racchiudono una storia che attraversa continenti e generazioni.

Raccontano la Cina degli emigrati che cercavano fortuna all’estero, la Cina socialista impegnata a costruire nuove istituzioni e la Cina contemporanea che esporta i propri prodotti in tutto il mondo. Raccontano la trasformazione di antichi rimedi in marchi globali, ma anche la continuità di pratiche quotidiane rimaste sorprendentemente simili nel corso del tempo.

Potrebbe interessarti anche